18 cose da sapere prima di andare in Iran

Dopo aver scritto i consigli su come organizzare un viaggio nella Repubblica Islamica, un post sulle cose da sapere prima di andare in Iran mi sembrava d’obbligo. Da come mostrare rispetto per la cultura del posto a sapere dove contrattare il prezzo, dall’usanza delle mance a come connettersi ai social media, ci sono un po’ di informazioni che farebbe comodo avere prima di partire.

L’agenzia iraniana 1stQuest ha un’ottima offerta per un viaggio o tour in Iran. Un viaggio di 9 giorni per soli 369 euro. E il bello è che scegliete voi l’itinerario e i tempi. Come funziona? È un pacchetto viaggi che include 2 notti a Teheran, 1 notte a Kashan, 2 notti a Isfahan, 1 notte a Yazd e 2 notti a Shiraz. Puoi anche decidere di cambiare la durata del soggiorno in ciascuna città, cambiarne l’ordine e persino cambiare itinerario.
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cose da sapere prima di andare in Iran

Tra le cose da sapere prima di andare in Iran, quando fotografate la gente, chiedete il permesso!

In realtà, l’Iran è un Paese tranquillo e lo si può visitare in completo relax, gli iraniani sono molto socievoli e accoglienti e nelle zone più turistiche sempre di più parlano inglese quindi raramente avrete problemi. Tuttavia, partire preparati su cosa aspettarsi e sapendo come comportarsi in certe situazioni è in generale buona consuetudine.

Uno dei problemi per chi organizza un viaggio in Iran è la difficoltà a prenotare online a causa delle sanzioni finanziarie. 1stQuest è la prima agenzia iraniana che permette di effettuare pagamenti online prenotando pullman extraurbani, voli interni, hotel e fare la domanda di visto. Molti lettori mi chiedono informazioni su una assicurazione di viaggio per l’Iran. Adesso finalmente su 1stQuest è possibile acquistare anche questa e per un prezzo decisamente economico, a partire da 15 euro. Clicca qui per informazioni e tariffe sull’assicurazione per l’Iran.

Per questo, e per evitare di essere colti impreparati, ho stilato una lista di cose da sapere prima di andare in Iran per godersi al massimo il soggiorno.

1. Osservate gli iraniani. E imitateli

Uno degli aspetti più importanti del viaggiare è il rispetto della cultura che ci sta ospitando, quindi come per tutti i Paesi, questo non poteva non far parte delle cose da sapere prima di andare in Iran.

Per esempio, è importante rispettare le regole dell’abbigliamento, quindi indossare pantaloni, jeans o leggings sotto un vestito, una tunica o un manteau, e ovviamente il velo, oppure il chador quando richiesto, in genere per entrare nei mausolei funerari degli Imam.

Se volete essere particolarmente precisi e premurosi verso la religione, quando sentite Azan (il richiamo alla preghiera), soprattutto nelle città più religiose e conservatrici, di sicuro apprezzeranno se mostrate rispetto spegnendo la musica, a meno che non la stiate ascoltando con cuffie alle orecchie.

2. Preparatevi a una buona dose di ta’arof

Il ta’arof non poteva mancare tra le cose da sapere prima di andare in Iran: è un rituale che capirete meglio quando siete lì, e sebbene sia una pratica usata principalmente “tra iraniani”, la maggior parte non resiste alla tentazione e si concede qualche strappo anche con i turisti. Per questo è importante arrivare preparati e con la giusta forma mentis per evitare di ritrovarsi in situazioni che danno adito a fraintendimenti.

Quando state comprando qualcosa o pagando una corsa di taxi, c’è un’alta probabilità che il commesso o il tassista in un primo momento rifiuti i vostri soldi dicendovi che non è assolutamente il caso e che potete benissimo pagare l’anno prossimo (come se dopo un anno fosse ancora lì ad aspettarvi). Sebbene abbiate l’impulso di ringraziare e sfilarvela, sappiate che non è il caso: etichetta vuole, infatti, che stiate al gioco e insistiate a pagare finché il compìto commesso/tassista “cede” e accetta i vostri soldi.

A volte, soprattutto se state comprando cose più costose, come tappeti, in zone turistiche, non appena il ta’arof è finito e avete raggiunto il giusto grado di amicizia e confidenza, vi potete trovare davanti un prezzo gonfiato: continuate pure con il ta’arof ma non dimenticatevi di mercanteggiare nonostante l’amicizia!

In realtà, una volta che siete più a vostro agio con il ta’arof inizierete ad apprezzarlo, è una cerimonia tradizionale e piacevole, posto sempre che non vi dimentichiate di pagare o di contrattare il prezzo se necessario.

Itinerari, dubbi su come vestirsi, gestire gli spostamenti interni e prenotare gli hotel sono solo alcuni dei problemi che si incontrano organizzando un viaggio in Iran. Controllate la mia guida su cosa vedere in 10 giorni in Iran per avere maggiori consigli e raccomandazioni.

3. Niente stretta di mano uomo-donna

Una delle cose da sapere prima di andare in Iran per evitare situazioni imbarazzanti è che tra uomo e donna non ci sono strette di mano. Qui dipende molto da chi state incontrando e salutando, se siete molto amici, vi conoscete e sapete che loro usano stringere la mano anche all’altro sesso, allora non ci sono problemi. Io ho amici che me la stringono e altri che conosco da anni che non oserebbero mai.

Come regola generale, in pubblico, o soprattutto negli uffici, non ci sono strette di mano tra uomini e donne.

Ovviamente, se incontrate un clericale, le donne non si aspettino di stringergli la mano, anche se, con l’aria severa che il loro turbante ispira, non credo ne abbiate l’ispirazione.

cose da sapere prima di andare in Iran

Quando fate shopping preparatevi a un po’ di ta’arof

4. L’alcol è illegale

Questo è da inserire obbligatoriamente tra le cose da sapere prima di andare in Iran: se festini e cocktail sono la vostra idea di viaggio, allora l’Iran non fa per voi. Qui, infatti, è meglio non ubriacarsi, sebbene sia possibile trovarlo, è comunque illegale, e se vi beccano potete andare incontro a denunce e problemi con la legge, quindi il mio consiglio è di aspettare ad essere tornati a casa per godervi il vostro bicchiere di vino.

5. Fotografare le persone con cautela

Fotografare in Iran è semplice e rilassato un po’ dappertutto. In alcuni posti non si può, come i mausolei funerari, attrazioni come il Palazzo Golestan, e i palazzi governativi, ma in genere non ci sono problemi. Tuttavia, quando fotografate persone, è meglio chiedere loro il permesso, in caso appartengano a famiglie conservatrici o che semplicemente vogliano proteggere la propria privacy e non rischiare di essere schiaffati nei social media. È successo che delle donne se la siano presa e abbiano preteso che le foto venissero cancellate.

In realtà per noi non dovrebbe essere una novità, dal momento che anche in Italia la gente in generale non ama essere fotografata per strada, ma visto che in Iran in genere questo non è un problema, potreste sentirvi sicuri e dimenticare che anche qui a volte c’è chi non ama essere l’oggetto del vostro estro artistico.

6. Ogni provincia è diversa

Questo è assolutamente da inserire tra le cose da sapere prima di andare in Iran e da tenere a mente se si decide di viaggiare da regione a regione, soprattutto in quelle meno turistiche. Per esempio, se siete in una zona più religiosa, il modo di vestire sarà diverso dalla Teheran del nord, dove potete vedere ragazze che indossano un vestito e sotto solo i collant, sebbene grossi. In posti come Qom e Kashan questo è impensabile, almeno per ora.

Oltre a queste accortezze, preparatevi a trovarvi di fronte a tanti Iran diversi, una miriade di tradizioni, sub-culture, lingue, piatti, etnie e paesaggi.

7. Il fine settimana è il venerdì

Da Repubblica Islamica che segue i precetti e il calendario dell’Islam, il fine settimana in Iran è il venerdì, il che significa che alcuni uffici sono aperti fino a giovedì sera o, come certi uffici governativi, fino a giovedì a mezzogiorno. Il Grand Bazar di Teheran è aperto fino a giovedì sera, alcuni negozi aprono anche il venerdì mattina ma non tutti, e questo può essere positivo se vi piace uno shopping rilassato e volete scattare fotografie con calma, visto che in settimana è assolutamente una baraonda.

Le agenzie di cambio di Ferdowsi Square (vicino alla metro Ferdowsi) il venerdì sono chiuse, tenetelo a mente se state per finire i Rial.

8. AGGIORNAMENTO – Le agenzie di cambio sono state chiuse dal governo, si può cambiare solo in banca

La moneta locale in Iran è il Rial (IRR) e dal momento che le sanzioni bancarie non sono state ancora annullate del tutto, dovete portare contanti sufficienti per tutta la durata del soggiorno. Visto che è molto difficile comprare Rial all’estero, dovrete cambiare i vostri Euro in Iran. All’aeroporto trovate una banca per queste operazioni, anche perché vi servono i soldi per il primo taxi. Non dimenticate il primo taxi dall’aeroporto, da prendere passando per lo stand all’interno, cioè appena uscite dal ritiro bagagli girando a sinistra e dritti per un po’, subito dopo la moschea dell’aeroporto: il costo va dai 650.000 agli 800.000 Rial.

Attenzione: avevo in precedenza consigliato di preferire le agenzie di cambia valuta per un migliore tasso di cambio, ma il governo le ha chiuse tutte, anche se in piazza Ferdowsi a Teheran ne trovate qualcuna aperta, non cambiano la moneta. Il cambio si deve fare per forza nelle banche.

Mi hanno parlato anche di una carta che si può usare come bancomat dove i turisti possono depositare i propri soldi e ritirarli man mano che servono dagli sportelli delle varie banche, in modo da evitare di portare con sé troppi contanti. Non l’ho mai fatta quindi non so bene la procedura, ma penso si possa fare anche in aeroporto. Anzi, se qualcuno la fa, lasciate pure un commento così sarà utile per tutti!

cose da sapere prima di andare in Iran

In Iran l’alcol è illegale, quindi godetevi i loro buonissimi tè!

9. Comprate una SIM iraniana

Molto più economico che usare la vostra SIM italiana, consiglio di comprarne una locale appena arrivate. In teoria dovreste essere residenti, ma i negozi di cellulari hanno diverse schede telefoniche già registrate e che possono essere usate dai turisti. La prima compagnia che ho usato è stata MCI e mi ha dato problemi con la connessione a internet perché qualsiasi configurazione facessi sembrava non andar bene.

Alla fine sono riuscita a farla funzionare, ma quando sono tornata in Iran qualche mese dopo, di nuovo non si collegava, quindi ho deciso di non perderci più tempo e ho cambiato compagnia. Ho comprato RighTel, la mia SIM iraniana attuale, e ha funzionato alla perfezione dal primo minuto. C’è anche un altro gestore, Irancell, che dovrebbe essere molto economico, ma non l’ho mai provato quindi non posso commentarne la qualità.

10. I social media in Iran

Come tutti sanno, Facebook e Twitter sono filtrati dal governo, e una lista di cose da sapere prima di andare in Iran non poteva prescindere da qualche informazione al riguardo. Se non riuscite a stare senza, dovete installare un VPN (Virtual Private Network) nel vostro smartphone, tablet, laptop o qualsiasi dispositivo usiate. In Iran è piuttosto frequente Psiphon, un software gratuito, che ho provato due volte, ma dal momento che il mio telefono ha presentato problemi entrambe le volte, adesso preferisco installare un VPN.

Ci sono molti VPN a disposizione, da quelli gratuiti a quelli economici a quelli più cari. Spesso quelli a pagamento partono da una sottoscrizione mensile, quindi se dovete stare una sola settimana magari potete sceglierne uno gratuito. Io acquisto sempre ExpressVPN perché è quello con cui mi trovo meglio. L’ultima volta costava 12,95$ per una sottoscrizione di un mese (di tanto in tanto si trovano offerte migliori) e ne sono rimasta molto soddisfatta: l’ho installato sullo smartphone e sul computer portatile e non ho avuto nessun problema, ha sempre funzionato, era veloce e forniva un’ampia scelta di server.

Se volete che il vostro VPN funzioni appena arrivate, dovete acquistarlo prima di partire perché essendo le sanzioni ancora in vigore non potete usare la vostra carta di credito dall’Iran, neanche online.

Per comunicare con i vostri amici iraniani scaricate Telegram, è molto più popolare di WhatsApp e Viber.

11. Usate il trasporto pubblico

Sarà stato l’entusiasmo di viaggiare in lungo e in largo per il Paese, ma ogni volta che sono andata in Iran ho trovato il trasporto pubblico, sia urbano che extra-urbano, molto efficiente. Mentre in alcune delle province meno turistiche è meglio spostarsi in taxi, viaggiare tra le città più popolari può essere fatto con i mezzi pubblici, pullman o treno, che potete prenotare presso un’agenzia di viaggi locale o acquistare il biglietto direttamente in stazione o ai terminal. Se prendete l’autobus, scegliete quelli VIP, la differenza nel biglietto non è enorme, godrete di sedili molto comodi e, a seconda della lunghezza del tragitto, vi sarà dato pure un pasto. Ho preso spesso autobus e treni notturni, e come ho avuto modo di scrivere in precedenza, viaggiare in Iran è sicuro, anche grazie ai frequenti controlli della polizia.

Se siete a Teheran, consiglio vivamente di usare i mezzi pubblici. Mi sono innamorata della metro di Teheran, non solo per le belle decorazioni artistiche interne ma perché è un sistema capillare che connette velocemente i diversi quartieri della città, direi il modo più veloce per evitare il traffico onnipresente. I vagoni alle estremità dei treni sono per sole donne, indicati già nelle piattaforme da segnalazioni gialle e colori diversi delle panchine di attesa, mentre i vagoni centrali sono misti in caso viaggiate con amici uomini. Consiglio inoltre di acquistare la carta della metro così non dovete sempre fare la fila per comprare il biglietto, basta ricaricarla con diversi viaggi e passarla al validatore del tornello quando entrate e quando uscite. In tutte le stazioni troverete la mappa delle linee metro, così potete fare la foto e averla sempre a disposizione per districarvi meglio. Ci sono anche app molto utili, una segnala persino attrazioni, ristoranti e collegamenti autobus vicino a ogni stazione, Tehran Metro, mentre Tehran Metro Map  fornisce una mappa completa.

12. Noleggiare una macchina

A Teheran il traffico è piuttosto caotico e lo stile di guida degli iraniani è un po’… avventuroso, quindi tra le cose da sapere prima di andare in Iran, consiglio di noleggiare un’auto solo se vi sentite abbastanza coraggiosi. A seconda delle province, le strade statali o di campagna sono piuttosto tranquille, anche se spesso potrete incontrare camion e autocarri, quindi fareste bene a informarvi su quali siano gli orari migliori per mettervi in moto da una città all’altra o di provincia in provincia.

Oltre al traffico, uno dei maggiori problemi nelle strade in Iran è la sicurezza, visto che detiene il triste primato di uno dei Paesi con il più alto tasso di incidenti mortali. Per questo consiglio di affidarvi più che potete ai mezzi pubblici o agli autisti del posto.

cose da sapere prima di andare in Iran

Usando i mezzi pubblici potrete approfittare per ammirare le belle decorazioni della metro di Teheran

13. Le mance sono benvenute

Sebbene non siano obbligatorie come in India, anche in Iran le mance sono apprezzate. In genere la si lascia agli impiegati degli hotel che vi portano la valigia in camera (soprattutto quando la camera è al terzo piano senza ascensore!), e qui potete lasciare circa 50.000 IRR, oppure se siete in tour, alla guida e all’autista. Quanto lasciare dipende da voi e magari dalla durata del tour, se chiedete alla guida vi saprà consigliare.

14. Negoziare il prezzo in Iran

Tra le cose da sapere prima di andare Iran non poteva mancare qualche consiglio su come mercanteggiare. In zone turistiche, negoziare il prezzo è facoltativo, nei bazar delle città più popolari tra gli stranieri, in particolare quello intorno alla piazza Imam a Isfahan, è fortemente raccomandato. Come dappertutto, più comprate più saranno inclini a farvi un prezzo migliore, quindi se trovate un negozio che vi piace e riuscite a raggrupparci tutti i regali che dovete fare, risparmierete un bel po’.

Potete contrattare il prezzo anche con i tassisti, anche se, molto probabilmente, pagherete comunque più del dovuto. Ovviamente, non essendo del posto, non sappiamo quanto sia il prezzo giusto a seconda della distanza, quindi difficilmente riusciremo a stabilire un prezzo prima di salire, come ho visto fare a tutti i miei amici iraniani.

La tariffa in genere va da 20.000 IRR (meno di 1 €) fino a 200.000 (circa 6€), a seconda della città e della distanza. A Teheran ci sono anche i taxi condivisi con altre persone che saliranno durante il tragitto fino a riempire la macchina. Normalmente coprono un’area o una strada specifica e le tariffe vanno dai 10.000 ai 20.000 Rial. Qui non c’è da contrattare anche perché meno di così è difficile.

15. Prendere un taxi

Visto che il persiano usa l’alfabeto arabo, non sarebbe male avere la destinazione per iscritto da mostrare all’autista in caso non capisca la vostra pronuncia. Soprattutto in zone poco turistiche l’inglese non è frequente tra i tassisti, quindi anziché vagare senza meta, potete mostrare la destinazione scritta nel loro alfabeto oppure chiedere alla reception dell’hotel di dirglielo direttamente.

16. Avere con sé sapone liquido e salviette

I bagni pubblici, sia nelle stazioni che nelle attrazioni turistiche, non hanno sempre sapone per lavarsi le mani, quindi portarsi dietro sapone liquido è sempre una buona idea. Alle donne è consigliato anche portarsi salviette, giusto in caso.

Quasi dappertutto ci sono i bagni turchi, quindi, come una ragazza iraniana mi ha suggerito, tenete le tasche vuote se non volete vederne il contenuto volare giù nel buco!

17. Non viaggiate con il vostro cane

Per quanto amiate il vostro cane, tra le cose da sapere prima di andare in Iran, consiglio di non portare il vostro cucciolo con voi. Innanzitutto, gli animali domestici sono nella lista delle cose proibite a meno che non abbiate un permesso concesso previa consegna dei certificati del vostro veterinario e il certificato dell’anti-rabbia fatto nel vostro Paese d’origine, ma oltre a questo, c’è anche la questione religiosa/sociale/culturale.

Ci sono state proposte parlamentari per rendere illegale tenere animali domestici, sia perché i cani sono considerati impuri dall’Islam o perché è vista, soprattutto dalle ali più conservatrici del Parlamento, come una sorta di “invasione culturale occidentale”. Tuttavia, molti iraniani hanno cani o gatti e li portano a spasso tutti i giorni, ma essendo del posto sanno dove andare, e per questo evitano i problemi. Da turisti, voi non sapreste dove portarli, quindi è meglio lasciarli a casa.

Inoltre, viaggiando per il Paese, avreste problemi prendendo i mezzi pubblici, nei ristoranti, negli hotel o nei voli interni. Visto che non sono quasi mai ammessi all’interno, soprattutto nelle città più religiose, non avreste modo di godervi a pieno il vostro viaggio, e se l’alternativa è di mettere il vostro cucciolo in un canile o gattile, starebbe di sicuro meglio a casa.

18. Essenziale tra le cose da sapere prima di andare in Iran: fate i compiti!

Questa precisazione mi sembrava ovvia, al punto che non l’avrei neanche inserita tra le cose da sapere prima di andare in Iran, ma dal momento che un lettore iraniano si è sincerato che lo facessi, eccolo accontentato, con le sue stesse parole: “Prima di venire, documentatevi! Dovete sapere davanti a cosa vi trovate e quale sia il significato e l’importanza dei posti che visitate. Non solo luoghi religiosi ma anche mausolei, siti storici come Persepoli e Bisotun, o in generale attrazioni turistiche. È anche una questione di rispetto: se andate in un Paese straniero, dovreste passare un po’ di tempo a studiarne la cultura, se no che differenza farebbe passare il tramonto a Persepoli o in qualsiasi altro posto? Non ha senso visitare la tomba di Saadi se non sapete chi era e quale ruolo riveste per gli iraniani e i persiani.”

Morale della favola: mai sottovalutare l’orgoglio (e il nazionalismo) iraniano!

Queste, secondo me, le cose da sapere prima di andare in Iran. Se ho dimenticato qualcosa, lasciate un commento qui sotto e vedrò di aggiungerla!

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6 Comments
  1. osservate gli iraniani e imitateli….. prima di salire su un autobus siamo state un quarto d’ora alla fermata per cercare di capire come funzionava il pagamento del biglietto :D  salivano, scendevano, andavano alla porta davanti per pagare…..era un po’ macchinoso 🙂 e comunque autobus a lunga percorrenza e treni semplicemente fantastici! mitica la scatoletta che danno con biscotti, succo di frutta, caramelle, salatini 🙂
    La mail di virgilio, non funziona in Iran, per lo meno io non sono riuscita o forse ci vuole il VPN anche per virgilio. Sim di Irancell comprata subito in aeroporto; finito il credito, comprata la scheda di ricarica….. e ora come faccio che parlano in farsi? fermati due ragazzi, non parlavano inglese…….gli ho messo in mano cellulare e ricarica e hanno fatto loro 🙂
    Per i bagni pubblici……se trovate dei bagni dove non c’e’ il disegnino uomo/donna ma solo la scritta…….eh li dovete aspettare che arrivi qualcuno! 🙂 io, avendo studiato un po’ di arabo, avevo imparato a leggere…zanana e mardana…..me li ricordo ancora! :) 
    Incantevole, meraviglioso, sorprendente Iran!

  2. Reply
    Diego Bertapelle 04/04/2016 at 4:32 pm

    sto cercando una studentessa a Teheran che parli inglese o italiano che possa darmi una mano per una piccola ricerca di mercato e poi se si concretizza qualche cosa farmi da interprete per un paio di giorni a Teheran.
    Conoscete qualcuna che abbia un po’ di tempo e voglia di guadagnarsi qualche soldino?
    Grazie

  3. […] tutto quello che riguarda Visto e calendario delle festività. Dopo le 10 di Kinzica, passate alle “18 cose da sapere prima di andare in Iran” di Angela Corrias; il suo blog è un piccolo e utilissimo contenitore di sapere, assolutamente da […]

  4. […] Una menzione particolare per gli articoli di Angela Corrias, giornalista innamorata dell’Iran e soprattutto il pezzo che in modo generale ti fotografa le prime cose da sapere per un viaggio nell’Antica Persia. […]

  5. Ciao Angela, sono Giovanni di Carbonia,
    nel sudovest sardo: molto utile il tuo servizio…..
    e, a proposito di ta’arof, mi sono segnato in agenda il logo in persiano:
    per non fare gaffes, come si legge da destra a sinistra o al contrario?

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