Siti UNESCO in Iran danneggiati dall’attacco israeliano-statunitense

Innumerevoli luoghi iraniani di grande importanza culturale sia per la civiltà dell’Antica Persia sia per il patrimonio mondiale sono stati danneggiati dall’aggressione israeliano-statunitense.

Qui sotto sono elencati alcuni dei siti dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO che sono stati colpiti dalle bombe. Naturalmente, essendo l’Iran ricchissimo di siti di estrema importanza culturale, è impossibile elencarli tutti perché sono tanti i luoghi che sono stati colpiti nelle città principali come anche in quelle più piccole.

Immagine: Palazzo Golestano a Teheran, sito unesco in Iran danneggiato dai bombardamenti USA-Israele

Palazzo Golestan, Teheran

Questo è un bellissimo palazzo reale situato nel cuore di Teheran. Risalente nientemeno che alla dinastia safavide, ha assunto le caratteristiche attuali grazie alle ristrutturazioni e aggiunte compiute nel diciassettesimo secolo, quando è diventato la residenza dei membri reali della dinastia Qajara, una delle ultime in Iran. Lo scià Qajaro, infatti, è stato spodestato dal colpo di stato militare guidato nel 1921 dal primo dei due scià dei Pahlavi, Reza Khan.

Iscritto tra i patrimoni dell’umanità dall’UNESCO nel 2013, è un meraviglioso esempio di contaminazione architettonica dove lo stile tradizionale persiano si sposa in modo sublime con influenze occidentali.

Immagine: Chehel Sotoun a Isfahan sito unesco in Iran danneggiato dai bombardamenti israeliano-statunitense.

Chehel Sotoun, Isfahan

Giardino e palazzo del diciassettesimo secolo, rientra tra gli edifici della Piazza Naqsh-e Jahan, letteralmente “immagine del mondo” e conosciuta anche come Piazza Imam, a Isfahan, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1979.

Chehel Sotoun, letteralmente “delle quaranta colonne” fa parte della serie dei giardini persiani costruiti dallo Scià Abbas il Grande intorno alla Piazza Naqsh-e Jahan e nello storico quartiere di Via Chaharbagh Abbasi, una delle più importanti iniziative di sviluppo urbano dello Scià Safavide vissuto tra il sedicesimo e il diciassettesimo secolo.

Immagine: Ali Qapu a Isfahan sito unesco in Iran danneggiato dai bombardamenti israeliano-statunitense.

Palazzo di Ali Qapu, Isfahan

Anche questo bellissimo palazzo fa parte degli edifici che circondano la Piazza Naqsh-e Jahan a Isfahan. Costruito come palazzo reale degli antichi scià di Persia, Ali Qapu è situato di fronte alla bellissima moschea Sheikh Lotfollah.

L’inizio della sua costruzione risale a circa la fine del sedicesimo secolo e le sue intricate e sofisticate decorazioni interne sono state danneggiate dai bombardamenti israeliani.

Immagine: Masjed-e Jameh a Isfahan sito unesco in Iran danneggiato dai bombardamenti USA-Israele

Masjed-e Jameh, Isfahan

La moschea del venerdì più antica dell’Iran, Masjed-e Jameh domina la bellissima Piazza Imam di Isfahan. Aggiunta tra i siti patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 2012, le finissime decorazioni nelle varie sfumature di blu persiano di questa moschea ipnotizzano chiunque ci entri.

Questa importante moschea iraniana è perfetta testimonianza dell’evoluzione dello stile architettonico religioso persiano e islamico che copre dodici secoli dall’inizio della sua costruzione nell’841.

Ho visitato questa moschea infinite volte e la adoro. Il complesso è enorme e per visitarlo bene non ci vuole meno di un’ora o anche un’ora e mezza.

Immagine: Castello Falak-ol-Aflak a Khorramabad sito unesco in Iran danneggiato dai bombardamenti USA-Israele

Castello Falak-ol-Aflak, Khorramabad

Questo importante castello è situato nella città di Khorramabad, capitale della provincia del Lorestan. Non è ancora iscritto ufficialmente tra i siti UNESCO ma è un candidato che sta ricevendo grande attenzione anche grazie alle recenti scoperte che lo collocano come costruzione antichissima, già presente nella preistoria.

Risalente all’Impero Sassanide e al regno di Shapur I, secondo re della dinastia, si data la sua costruzione nel terzo secolo. Situato sulla sommità di una collina di circa 23 metri di altezza e si affaccia sulla storica Valle di Khorramabad, dominando tutta la vista sulla città.

Nel corso dei secoli ha servito diverse funzioni, da sede del Tesoro a fortezza militare a prigione. Gli scavi recenti hanno rivelato che la struttura ha in realtà origine molto più antiche di quanto inizialmente creduto e fa parte a tutto diritto dei siti preistorici della Valle di Khorramabad, già iscritta tra i siti UNESCO nel 2025.

Ho visitato questo castello anche all’interno che è oggi un museo etnografico sulla cultura e società locale.

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