10 buoni motivi per andare in Iran adesso

È da un po’ che ci pensate, state valutando le varie opzioni, date e itinerari, avete persino iniziato a programmare il viaggio, ma ancora non vi siete decisi a prenotare il vostro biglietto aereo per andare in Iran. Non sapete neanche perché esattamente, forse secondo voi vacanza è sinonimo di spiaggia quindi la Tailandia sembra una scelta più azzeccata, forse sperate di assaggiare un po’ di cibo esotico e speziato quindi pensate che l’India sia la destinazione giusta.

Qualsiasi sia la ragione che vi ha trattenuto dal prenotare quel volo, questi sono i miei dieci motivi che vi aiuteranno a decidere ad andare in Iran il prima possibile e vincere ogni dubbio.

1. È sicuro

È sicuro visitare l’Iran? Sia che viaggiate da soli o in gruppo, sia che siate una donna o un uomo, sia che arriviate di giorno o di notte, l’Iran è un Paese molto sicuro. Ho viaggiato più volte da sola con una mia amica (una donna iraniana), e tranne un paio di voli interni, i nostri spostamenti tra diverse città e province sono avvenuti soprattutto su pullman e treni notturni o taxi, e a giudicare dal numero di donne che viaggiavano da sole, posso solo pensare che sia una pratica piuttosto comune.

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La stazione ferroviaria di Teheran

2. È sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo

Diciamocelo chiaramente, è il momento dell’Iran. Inserito nella lista delle destinazioni di viaggio più popolari da molte pubblicazioni già dal 2014, dopo essermi immersa in folle di turisti per due settimane alla volta, posso affermare che questo è solo l’inizio di quello che si annuncia come un flusso incessante di visitatori dell’interessante Paese dell’Asia occidentale.

Se chiedete a me, una delle ragioni per visitare l’Iran il prima possibile è proprio quella di andare prima che le folle di turisti aumentino in maniera spropositata!

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Turisti a Yazd

3. Senso di ospitalità

L’Iran è anche il Paese dell’ospitalità, il tipico senso di accoglienza che per il momento ho visto solo in Sardegna, la mia terra natale, e non solo perché la parola “Welcome” (Benvenuto) è probabilmente il termine inglese più diffuso, ma anche e soprattutto perché è una caratteristica essenziale della cultura del posto. Per recarci a Tabriz da Teheran abbiamo preso il treno notturno e una delle nostre compagne di cabina era una signora di Tabriz della etnia degli Azeri di origine turca. Entro i primi due minuti di conversazione, la signora è riuscita ad invitarci a casa sua insistendo fino all’inverosimile. E se credete che questo livello di ospitalità sia riservato solo agli stranieri, evidentemente non vi siete mai imbattuti in nessun episodio di ta’arof, il che è comprensibile visto che in genere è una pratica strettamente “tra Iraniani”.

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Un tipico picnic in stile iraniano nella foresta del Gisom nella provincia settentrionale del Gilan

4. Una storia millenaria

Senza bisogno di alcuna introduzione, Persepoli è sicuramente il più famoso sito di rovine antiche in Iran, sebbene non l’unico. Dall’antica Persia all’Iran moderno, dall’Impero Achemenide all’era Sasanide, dal periodo Safavide alla dinastia Cagiara (Qajar), fino alla famiglia dei Pahlavi e alla Rivoluzione Islamica del 1979, la storia iraniana è tempestosa e complicata, e viaggiare per il Paese dà la possibilità di immergersi nei diversi periodi e nel suo passato tormentato.

Se questa non è una ragione valida per andare in Iran, non so cosa lo può essere.

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La Porta delle Nazioni a Persepoli

5. Architettura

Che sia una moschea, un palazzo o un bazaar (mercato tradizionale), gli edifici iraniani sono sempre finemente decorati e risplendono di una eleganza raffinata e sofisticata. I colori pastello interagiscono delicatamente con tonalità più luminose, mentre minareti affusolati e cupole apparentemente onnipresenti fanno sempre da sfondo nel panorama sia cittadino che rurale. Sia all’interno sia all’esterno degli edifici, l’elaborata architettura iraniana non manca mai di lasciare a bocca aperta turisti provenienti da tutto il mondo.

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Decorazioni esterne della moschea Nasir al-Molk a Shiraz

6. Artigianato

Ogni provincia, città, villaggio ha il proprio artigianato tradizionale. A Yazd comprerete sicuramente qualche pezzo di bellissimo termeh, tessuto di lana misto seta o cento per cento seta fatto a mano, o qualche scatola del delizioso dolce baklava, mentre a Isfahan rimarrete incantati da soprammobili, piastrelle decorative da appendere o calici dal tipico blu persiano, oppure a Tabriz (e in molti altri posti!) troverete tappeti di tutti i colori, fantasie e dimensioni. Qualsiasi posto o città visiterete in Iran, state tranquilli, tornerete a casa con regali bellissimi e preziosi!

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Particolare di un tappeto persiano

7. Cibo

Dal pistacchio al tè nero, dallo zafferano al kebab, dal piatto Mirza Ghasemi a quello nazionale Ghormeh Sabzi, la presenza di erbe aromatiche rende la cucina iraniana così appetitosa da creare dipendenza, soprattutto quando si tratta di pistacchi e baklava, per quel che mi riguarda. Sebbene ci siano piatti nazionali facili da trovare un po’ dappertutto come la specie di stufato/spezzatino con verdure chiamato Ghormeh Sabzi, ce ne sono altri più esclusivi, o almeno più tipici di una particolare zona, come il già citato Mirza Ghasemi tipico della provincia del Gilan, o Dizi, un po’ troppo pesante e ricco di carne per me ma pur sempre considerato una leccornia nazionale anche se tipico di Ardebil.

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Spezie al mercato di Shiraz

8. È economico

Sarà a causa delle sanzioni o per i frequenti crolli della moneta locale, viaggiare in Iran risulta ancora abbastanza economico. Con il costo dei trasporti pubblici che partono da circa 8-10 euro (a seconda della fluttuazione del cambio) del treno da Teheran a Tabriz, per arrivare ai circa 3 euro del pullman da Ardebil a Lahijan, e con gli hotel per cui si può trovare anche un 4 stelle a circa 40-50 euro a notte in stanza doppia (tranne a Teheran che è generalmente più cara), potete concedervi qualche vizio in più con un trattamento esclusivo e risparmiando per un eventuale shopping di souvenir e regali.

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La moneta iraniana, il Rial

9. Offre un’esperienza autentica

Forse grazie alle sanzioni che permettono poco scambio commerciale con altri Paesi, soprattutto occidentali, l’Iran può vantare un’avanzata produzione nazionale in molti settori manufatturieri, dal cibo all’industria tessile alle ceramiche. Oltre ai beni materiali, gli Iraniani sono molto orgogliosi della loro cultura e delle loro tradizioni, e di sicuro non perderanno mai occasione di spiegarvi, chiarirvi e arricchire di commenti coloriti quello che vedete, mangiate, bevete, ascoltate e qualsiasi altra esperienza stiate condividendo con loro. Tutti ingredienti che renderanno qualsiasi viaggio in Iran un’esperienza unica e autentica.

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Prendere il tè è una delle esperienze più amate e comuni in Iran

10. Potete godervi un’atmosfera rilassata

Al contrario di quanto si può pensare, l’atmosfera in Iran è tranquilla e rilassata, e al contrario di molti posti, Italia inclusa, potete fare fotografie più o meno dappertutto, tranne i mausolei funerari degli Imam e posti sensibili come i palazzi governativi. Ovviamente, elemento vitale per completare lo scenario disinvolto e spensierato, sono gli stessi Iraniani, sempre socievoli, alla mano, disponibili per una chiacchierata, raramente preoccupati di orari e scadenze e sorprendentemente a loro agio davanti alla macchina fotografica.

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Relax nel parco in centro a Shiraz

SALVA PER DOPO?

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4 Comments
  1. […] essere sinceri, con innumerevoli feste e tradizioni di ogni tipo, ogni scusa è buona per viaggiare in Iran in qualsiasi periodo […]

  2. […] Sono molte le ragioni per visitare Shiraz, nell’Iran centrale, dalla moschea di Nasir al-Molk che fa tanto parlare di sé per il gioco di luci che la pervade la mattina, ai mausolei funerari dei due famosi poeti Hafez e Saadi. Tuttavia, una delle attrazioni che raramente chi visita l’Iran per la prima volta si sognerebbe mai di trascurare è Persepoli, capitale cerimoniale dell’impero persiano della dinastia degli Achemenidi, patrimonio dell’umanità dell’UNESCO dal 1979, e uno dei miei 10 motivi per visitare l’Iran. […]

  3. […] volte mi viene chiesto perché vado in Iran così spesso, e mentre all’inizio la mia risposta era quella più comune e si concentrava su ragioni come […]

  4. […] quanto mi riguarda, invece, dopo aver incluso proprio la voce “sicurezza” tra i miei dieci motivi per visitare l’Iran, ho trovato quanto meno bizzarra la sua decisione di non rivolgersi “mai” alla polizia […]

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